mercoledì 13 maggio 2026

(canto) Castel d'Ario: L’Opera incanta il Castello: "La Traviata" di Giuseppe Verdi approda a Castel d'Ario

 

Il fascino intramontabile del melodramma italiano si prepara a rivivere in una cornice d’eccezione. Domenica 17 maggio, alle ore 17:00, il suggestivo Palazzo Pretorio del Castello di Castel d'Ario ospiterà una delle opere più amate e struggenti di Giuseppe Verdi: La Traviata.

L'evento è curato dall’Associazione Casteldario per La Musica, in stretta collaborazione con la Pro Loco Castel d'Ario e vanta il prestigioso patrocinio del Comune di Castel d'Ario.

Un classico intramontabile in una veste raffinata

Questa rappresentazione (opera in selezione) propone i momenti più iconici del capolavoro verdiano, basato sul libretto di Francesco Maria Piave. La produzione si avvale della riduzione e dei testi a cura di Danilo Formaggia, pensati per guidare lo spettatore nel cuore del dramma di Violetta Valéry, tra amore, sacrificio e mondanità parigina.

Il Cast d’eccellenza

Per l’occasione, sul palco si alterneranno voci di grande spessore artistico:

  • Violetta Valéry: Brigitte Tornay

  • Alfredo: Danilo Formaggia

  • Giorgio Germont: Marzio Giossi

Ad accompagnare i solisti sarà la maestria della pianista Yuka Ghoda, che restituirà l'intensità della partitura verdiana attraverso i tasti del pianoforte.

Perché non mancare

Non capita spesso di poter assistere a un’opera lirica di tale caratura in un contesto storico così intimo e prezioso come il Palazzo Pretorio. L'acustica delle antiche mura e la vicinanza agli interpreti renderanno l'esperienza profonda e coinvolgente, trasformando un pomeriggio domenicale in un viaggio nel tempo e nelle emozioni.


INFO UTILI

  • Quando: Domenica 17 maggio 2026, ore 17:00

  • Dove: Palazzo Pretorio del Castello, Castel d'Ario (MN)

  • Organizzazione: Associazione Casteldario per La Musica & Pro Loco Castel d'Ario

Vi aspettiamo per brindare (idealmente) nei "lieti calici" della musica più bella del mondo!

 

GIBI

Redazione Tele Carpanea 


(Cronache) Concamarise: INCUBO TRA LE MURA DOMESTICHE, ARRESTATI DUE GENITORI PER ABUSI SUI FIGLI

Immagine di fantasia creata con I.A.

Si è conclusa a Concamarise, nel Veronese, una drammatica vicenda di violenze domestiche che vedeva come vittime dei bambini piccoli, maltrattati proprio da chi avrebbe dovuto proteggerli. I Carabinieri di Legnago hanno tratto in arresto una coppia di coniugi, ritenuti responsabili di sistematiche violenze fisiche e verbali nei confronti dei figli minorenni.

Le indagini: il ruolo della scuola e le prove video

Il caso è scaturito dalla preziosa sinergia tra istituzioni e territorio. I primi segnali d'allarme erano giunti dal personale scolastico, insospettito dal comportamento dei piccoli, e dalle segnalazioni dei vicini di casa, scossi dalle frequenti grida e dai pianti inconsolabili che provenivano dall'abitazione.

Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Operativo di Legnago insieme alla stazione di Sanguinetto e coordinate dalla Procura di Verona, si sono avvalse di strumenti tecnologici. L'installazione di telecamere nascoste ha permesso di documentare la cruda realtà quotidiana: un clima di vessazioni continue che ha confermato i peggiori sospetti degli inquirenti.

L’applicazione del "Codice Rosso Rafforzato"

L'operazione è scattata lo scorso 26 febbraio. Grazie alle recenti modifiche normative introdotte dal "Codice Rosso rafforzato", i Carabinieri hanno potuto procedere con l'arresto in differita. Questa modalità permette di fermare i responsabili entro 48 ore dalla visione delle prove video, equiparando l'evidenza tecnologica alla flagranza di reato.

La situazione legale: Dopo una prima detenzione nel carcere di Verona Montorio, il Giudice ha convalidato il provvedimento, disponendo per entrambi i genitori la misura cautelare degli arresti domiciliari.

La messa in sicurezza dei minori

Per garantire l'incolumità e il benessere psicologico dei bambini, l'Autorità Giudiziaria ha disposto il loro immediato allontanamento dal nucleo familiare. Attualmente, i minori sono stati affidati a un parente stretto.

I due indagati restano in attesa di processo, monitorati costantemente tramite l'applicazione del braccialetto elettronico, mentre proseguono gli approfondimenti su una vicenda che ha profondamente scosso la comunità locale.

 

GIBI

REDAZIONE TELE CARPANEA 

(politica) Cerea: Stefano Brendaglia confermato segretario della Lega: continuità e nuovi innesti per il territorio

L'assessore al Patrimonio guiderà la sezione per i prossimi tre anni. Paolo Borchia: "Squadra compatta, pronti per le prossime sfide amministrative"


Nel segno della continuità e della solidità politica, si è concluso giovedì 7 Maggio  il congresso della sezione della Lega di Cerea. L'assemblea dei militanti ha sancito, con un consenso unanime, la riconferma di Stefano Brendaglia alla guida del movimento locale. Brendaglia, che ricopre attualmente l'incarico di assessore al Patrimonio nell'amministrazione comunale, rimarrà al timone della segreteria cittadina per il prossimo triennio. L'esito del congresso non ha solo ribadito la fiducia nel leader uscente, ma ha anche permesso di definire la nuova squadra che comporrà il direttivo. Un gruppo che vede la conferma di figure chiave come l’assessore Lara Fadini e la consigliera Elena Olivieri, affiancate da nuovi ingressi di peso: l’assessore Bruno Fanton, il presidente del Consiglio comunale Stefano Saggioro, oltre a Lucia Zambiase e Paolo Soffiati

"Ringrazio i militanti e i sostenitori per la fiducia. Questo incarico è uno stimolo a portare risultati concreti ai cittadini cereani", ha commentato Brendaglia". 

Durante il suo intervento, Brendaglia ha sottolineato la crescita del movimento a livello locale: "La partecipazione registrata oggi dimostra quanto la Lega sia radicata a Cerea. Contiamo su circa un centinaio di persone tra militanti e sostenitori attivi, una base solida che ci permette di lavorare con determinazione sia sul territorio che nell’attività amministrativa quotidiana". A dare ulteriore lustro all'appuntamento congressuale è stata la presenza dell'eurodeputato e segretario provinciale della Lega, Paolo Borchia. Il leader veronese ha lodato il lavoro svolto dalla sezione locale, definendola un punto di riferimento per l'intera provincia. "La sezione di Cerea è uno dei fiori all’occhiello della Lega veronese", ha dichiarato Borchia. "Abbiamo davanti una squadra compatta e seria che gode di un ampio consenso popolare. Con questo assetto, l’ossatura per confermare un sindaco della Lega anche per il prossimo mandato è già pienamente operativa". 

Il Nuovo Direttivo 
Segretario: Stefano Brendaglia Membri: Lara Fadini, Elena Olivieri, Bruno Fanton, Stefano Saggioro, Lucia Zambiase, Paolo Soffiati. 

GIBI 
Redazione Tele Carpanea






martedì 12 maggio 2026

​(cronache) Bovolone: Arrestato 21enne per violenza, rapina e spaccio

Un giovane di ventun anni, di origini marocchine, è stato tratto in arresto dai Carabinieri di Bovolone con accuse pesantissime che vanno dalla violenza sessuale alla rapina aggravata, fino alla detenzione di stupefacenti. I fatti risalgono al settembre 2023, ma l'ordinanza di custodia cautelare è scattata a seguito di una meticolosa attività d'indagine.

​La dinamica dell'aggressione

​Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane si sarebbe introdotto nell'abitazione di una donna straniera residente in paese utilizzando un pretesto. Una volta all'interno, la situazione è degenerata rapidamente:

​Il furto: L'indagato ha sottratto alla vittima il cellulare e una banconota da 50 euro (ritrovata poi strappata a metà dopo una colluttazione).

​L'abuso: Non limitandosi al furto, il 21enne avrebbe costretto la donna a subire atti sessuali, vincendo la sua resistenza con la forza fisica. Solo le urla della vittima, udite da alcuni vicini, hanno messo fine all'incubo, permettendole di liberarsi.

​Le indagini e il giro di droga

​I militari dell'Arma non si sono fermati alla denuncia per aggressione. Incrociando le testimonianze con i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, sono riusciti a collocare con certezza il giovane nei pressi dell'abitazione al momento del reato.
​Inoltre, i servizi di osservazione e pedinamento hanno portato alla luce un'attività parallela di spaccio di droga. Il giovane è stato trovato in possesso di:

​14 grammi di hashish

​Due dosi di cocaina

Già confezionati e pronti per essere venduti, spesso nei pressi di scuole e luoghi pubblici.

Provvedimenti giudiziari

​Il materiale sequestrato e le prove raccolte sulla violenza hanno aggravato la posizione del ventunenne. Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Montorio, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa di giudizio.

GIBI 
Redazione Tele Carpanea

lunedì 4 maggio 2026

(cronaca) Cerea/SanguinettoOperazione "Luci Rosse" nella Bassa Veronese: Smantellato giro di prostituzione tra Cerea e Sanguinetto


Un'indagine certosina, partita dall'osservazione di piccoli movimenti sospetti e rumori di quartiere, ha permesso ai Carabinieri della Compagnia di Legnago di smantellare un’articolata rete dedicata allo sfruttamento della prostituzione. L'operazione si è conclusa con il sequestro di due immobili e la denuncia di tre persone residenti nel veronese.

L'indagine: quando il dettaglio fa la differenza

Tutto è iniziato dal monitoraggio del territorio. Quelli che sembravano semplici dettagli insignificanti hanno spinto i militari dell'Aliquota Operativa e delle Stazioni locali di Cerea e Sanguinetto ad approfondire i controlli. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Verona, è scattata un'attività di sorveglianza metodica, fatta di appostamenti e raccolta di testimonianze, che ha svelato un business illecito ben radicato.

Il "sistema" degli appartamenti

Al centro dell'inchiesta ci sono due abitazioni trasformate in vere e proprie case d'appuntamento. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti:

  • Gli immobili venivano messi stabilmente a disposizione per l'attività di prostituzione.

  • Le persone coinvolte erano principalmente cittadini di origine sudamericana (peruviana e colombiana).

  • Un ruolo chiave nell'inchiesta è stato giocato dalle testimonianze dei clienti, le cui dichiarazioni hanno confermato il viavai sospetto e la natura organizzata del giro.

I provvedimenti e i sequestri

Il blitz decisivo è scattato lo scorso 9 aprile. Durante le perquisizioni, i Carabinieri hanno messo i sigilli ai due appartamenti per impedirne l'ulteriore utilizzo illecito. Oltre agli immobili, le forze dell'ordine hanno rinvenuto e sequestrato:

  1. 13.830 euro in contanti, ritenuti il frutto dell'attività di sfruttamento.

  2. Materiale informatico e documentale, ora al vaglio degli inquirenti per ricostruire la rete di contatti e prenotazioni.

Il bilancio giudiziario: Tre persone (una coppia di 59 e 47 anni e un uomo di 54 anni) sono state denunciate a piede libero per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso.

Attualmente, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale giudizio definitivo, ma l'intervento ha segnato un punto importante per la legalità e la sicurezza del territorio della Bassa Veronese.

 

GIBI

Redazione Tele Carpanea 

giovedì 30 aprile 2026

(politica) Verona: Il Verbale del Consiglio e l’Assemblea dei Sindaci per l'approvazione del rendiconto di Gestione di Mercoledi 29 Aprile

Il Consiglio e l’Assemblea dei Sindaci hanno approvato nel pomeriggio di oggi, mercoledì 29 aprile, il Rendiconto di gestione 2025 della Provincia di Verona.
L’avanzo di amministrazione ‘libero’, disponibile in particolare per gli investimenti, si è chiuso a 50 milioni di euro, rispetto agli 88 del 2024, grazie alla progressiva realizzazione dei progetti dell’ente, in particolare nell’ambito dell’edilizia scolastica e della viabilità.
Il Consiglio ha poi deliberato la presa d’atto, in attuazione della deliberazione del Consiglio regionale 13 del 2025, della riclassificazione di oltre 100 chilometri di strade da provinciali a regionali. Tra queste figurano, ad esempio, la Sp 5 Var e la Sp 5, dallo svincolo Lago di Garda-Lazise della Ss 12, fino a Lazise; la Sp 24 da Valeggio a Bovolone e la Sp 7 da Arcole fino al confine con la provincia di Padova. La riclassificazione, con la consegna tra gli enti fissata per il prossimo 4 maggio, è funzionale a garantire maggiore continuità alla rete viabilistica regionale.
Sono state, inoltre, votate e accolte dal Consiglio due mozioni. La prima dà mandato al Presidente di sostenere la candidatura del Comune di Bardolino e del lago di Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029, promuovendo “sinergie tra i Comuni, enti culturali, associazioni e operatori del settore” e comunicando formalmente al Ministero della Cultura il sostegno del Palazzo Scaligero alla candidatura. 
La seconda mozione impegna il Presidente e il Consiglio a rappresentare alla Regione la “preoccupazione del territorio provinciale in merito alla crescente concentrazione di progetti riguardanti impianti e discariche per rifiuti speciali” e a richiedere, sempre alla Regione, l’avvio di un percorso di revisione e aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Speciali, in particolare per una valutazione aggiornata “del fabbisogno impiantistico regionale”, per una definizione di “criteri localizzativi maggiormente stringenti”, per una garanzia di una “distribuzione territoriale equilibrata” degli impianti e per un rafforzamento delle “valutazioni cumulative degli impatti ambientali”.
Infine, il Consigliere Sara Moretto ha proposto al Consiglio, dopo l’esclusione in Commissione consiliare mercoledì scorso di una mozione sul ‘Traforo delle Torricelle’, un ordine del giorno dal titolo “Viabilità e infrastrutture strategiche per il territorio veronese. Attraversamento est-ovest a nord di Verona”. 
Critico sul metodo, nei confronti dei colleghi Mauro Gaspari e Stefano Negrini, il Consigliere Francesco Casella che, pur annunciando voto favorevole, ha contestato la “superficialità” con cui si è arrivati a votare un testo “uguale a quello che avevo scritto e proposto già nel dicembre scorso”. 
Accusa respinta da Gaspari, unico Consigliere ad aver espresso voto contrario sia per l’atteggiamento “non corretto di Casella”, sia per il testo “che non ricalca con sufficiente forza” la mozione che hanno votato “quaranta Consigli comunali e il Consiglio regionale”. 
Il Consigliere Negrini ha precisato: “Non ci interessa mettere un cappello personale a questa iniziativa che non è né di Negrini, Moretto o Gaspari, né di Casella. Ma è del Consiglio. Abbiamo cercato e individuato una prima sintesi nell’interesse di tanti territori veronesi. La Provincia monitorerà la pianificazione viabilistica della città in modo che sia orientata alla soluzione di questo annoso problema”.
Il Vicepresidente Luca Trentini ha, invece, sottolineato l’importanza dell’unità dimostrata dal Consiglio, ringraziando i Consiglieri Moretto, Gaspari, Negrini e Casella che hanno lavorato al testo con l’auspicio, come già accaduto per diversi altri temi, di “una maggiore condivisione prima della discussione” per arrivare alle sedute con già una sintesi efficace delle diverse sensibilità politiche.
Il Presidente Flavio Pasini ha, infine, evidenziato come il compito della Provincia, quale Ente di area vasta, sia “far dialogare tutto il territorio, anche su temi che non sono di stretta competenza del Palazzo Scaligero, come abbiamo fatto ad esempio per un nuovo commissariato a Legnago e per la caserma dei Vigili del Fuoco in Valpolicella. Non abbiamo finito il nostro confronto sul ‘passante a nord’ e sarà un argomento che riprenderemo con il prossimo, nuovo, Consiglio. Voglio ringraziare tutti voi Consiglieri in questa ultima vostra seduta per il lavoro svolto, di cui è testimonianza il rendiconto di gestione approvato oggi che attesta l’accelerazione data in questi anni dalla Provincia per mettere a terra i propri progetti e sostenere i Comuni su più fronti. Abbiamo cofinanziato soprattutto opere per la sicurezza stradale, ma oggi voglio ricordare in particolare i bandi destinati alle amministrazioni locali per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici, della loro illuminazione e per il rinnovo del parco mezzi dei Comuni, con veicoli con minori consumi ed emissioni: alla luce della crisi energetica del presente, la Provincia, da tempo ha fatto e sta facendo la propria parte”.

Dal sito ufficiale della Provincia di Verona