Attimi di violenza e grande paura nella mattinata dell'8 settembre nel centro di Legnago. Attorno alle 7:50, l’edicola-tabaccheria di via Frattini è stata teatro di una brutale tentata rapina ai danni del titolare, il cinquantaseicenne Alberto Nardo, aggredito all'apertura da due giovani a volto parzialmente coperto.
L'aggressione e la reazione
Stando a quanto ricostruito, i due malviventi — uno dei quali indossava occhiali da sole e un passamontagna, mentre l'altro si copriva con il cappuccio — si sono scagliati a sorpresa sul commerciante. Uno degli aggressori ha colpito Nardo alla testa con una bottiglia di birra, ferendolo poi a un braccio e alle dita con un bastone nel tentativo di aprirsi il varco verso la cassa.
Nonostante l'impatto improvviso e le ferite, la reazione dell'edicolante è stata immediata: muovendosi d'istinto, Nardo è riuscito a bloccare il cassetto del registratore di cassa spingendolo con un piede. Un gesto risolutivo che ha colto di sorpresa i due rapinatori, costringendoli ad abbandonare il locale a mani vuote.
I soccorsi e le indagini
Trasportato al vicino ospedale Mater Salutis, il cinquantaseicenne è stato medicato per le lesioni riportate, cavandosela fortunatamente con una prognosi di tre giorni. Sul posto sono intervenuti prontamente i Carabinieri della Compagnia di Legnago per i rilievi del caso. L'identificazione dei responsabili è arrivata a stretto giro grazie alle immagini registrate dall'impianto di videosorveglianza dell'attività, consegnate agli inquirenti insieme al riconoscimento fotografico effettuato dalla stessa vittima, che aveva già notato i due ragazzi circolare nella zona.
Il racconto e il perdono
Una vicenda che lascia l'amaro in bocca ma anche grande dignità. Alberto Nardo e la moglie Elena, che gestiscono la tabaccheria da oltre un quarto di secolo, avevano già affrontato episodi di microcriminalità in passato, ma mai con una dinamica così repentina e violenta. A margine dell'accaduto, la riflessione del commerciante si sposta sul piano umano: da padre di un ragazzo della stessa età degli aggressori, ha espresso la volontà di perdonare i due giovani qualora dimostrassero un reale pentimento per il gesto compiuto.
GIBI
Redazione Tele Carpanea







