Tele Carpanea
domenica 28 giugno 2026
(eventi) Nogara: il 4 e 5 luglio torna il Peace Festival a Villa Raimondi
venerdì 19 giugno 2026
(eventi) Concamarise: Quarant'anni di passione per il territorio: la Pro loco spegne quaranta candeline
CONCAMARISE — Un traguardo storico si profila all'orizzonte per la comunità di Concamarise. l'associazione «Concamarise in cammino» festeggerà i suoi primi quarant'anni di vita con un evento speciale, un compleanno importante che celebra quattro decenni di impegno, passione e amore per le tradizioni locali.
La data da segnare sul calendario è domani sabato 20 giugno, alle ore 19.45. Il cuore dei festeggiamenti sarà la Casa de le tradizioni «Giorgio Gioco», immersa nell'incantevole cornice dell'Area Verde. Qui si terrà una grande festa con taglio finale di una maxi torta, simbolo di condivisione e dolcezza per questo compleanno unico.
L'iniziativa, organizzata in stretta collaborazione con il Comune e il Consorzio delle Pro loco del Basso veronese, sarà non solo un momento di festa ma anche una preziosa occasione per ripercorrere le tappe fondamentali di questa storia locale. Le radici della Pro loco affondano al 28 gennaio 1986, quando un nucleo di appassionati gettò le basi per un'associazione dedicata alla promozione del territorio. L'impulso iniziale partì dal gruppo podistico Le Frecce, guidato allora con slancio da Luciano Bersani, e dall'insegnante Adriana Caliari, figura carismatica e profonda conoscitrice delle tradizioni rurali, che ebbe la felice intuizione di istituire la Pro loco.
Il cammino dell'associazione, intrapreso con dedizione e spirito di servizio, è stato segnato dalla guida di diversi presidenti, ognuno dei quali ha apportato il proprio contributo alla crescita e al consolidamento della Pro loco: da Fabrizio Lonardi, il primo a ricoprire la carica, a Adriana Caliari, Maurizio Negri, Renzo e Federico Tambalo, fino a Giovanni Padovani e, infine, Silvano Pintani, l'attuale presidente in carica dal 2016.
Pintani, nel commentare l'importante traguardo, sottolinea con orgoglio la mission della Pro loco: «L'obiettivo della Pro loco è sempre stato quello di promuovere il territorio. Un impegno che portiamo avanti con dedizione, in particolare con due appuntamenti annuali che sono diventati un punto di riferimento per la comunità: il Simposio del vino proibito Clinto, un evento unico nel suo genere ideato nel 2017 e che si tiene ad aprile, e la Sagra di Concamarise a inizio giugno». Quest'ultimo appuntamento, come ricorda lo stesso Pintani, «è una festa molto sentita che ricorda l'autonomia comunale conquistata dalla nostra comunità staccandosi dal Comune di Sanguinetto nel 1948».
Per chi desidera unirsi alla festa e condividere la gioia di questo importante anniversario, la Pro loco di Concamarise invita tutti a partecipare. Per prenotarsi e confermare la propria presenza, è necessario chiamare il numero 334.8277697.
Quarant'anni di storia, quarant'anni di passioni: la Pro loco di Concamarise si appresta a scrivere una nuova pagina, con lo stesso entusiasmo e lo stesso amore per il proprio territorio che l'hanno guidata fin dai primi passi. Un anniversario da festeggiare, un cammino da proseguire, per le generazioni presenti e future.
GIBI
Redazione Tele Carpanea
martedì 16 giugno 2026
(Mostre) San Benedetto Po (MN) Dalla Psiche alla Tela: Il Ritorno all'Arte di Alessandro Norsa con "Terra, Germe, Spirito"
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| Dott. Alessandro Norsa |
Gibi: Oggi abbiamo il piacere di intervistare il Dottor Alessandro Norsa, psicologo psicoterapeuta, antropologo, ricercatore e autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Laureato all’Università di Padova, specializzato in Psicoterapia, Ipnosi Clinica e Medicina Psicosomatica, il Dottor Norsa vanta un importante percorso professionale maturato tra attività ospedaliera, consultori familiari, insegnamento universitario e ricerca scientifica.
Da anni si occupa di psicologia, psicoterapia, ipnosi clinica e studi antropologici, collaborando con università italiane e
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| Abazia del Polirone - S. Benedetto Po |
internazionali, dall’Europa al Sud America fino all’Asia.
Attualmente esercita come libero professionista ed è presidente di
importanti realtà scientifiche dedicate all’ipnosi clinica e alla
ricerca antropologica.
Ma oggi lo incontriamo in una veste forse meno conosciuta dal grande pubblico: quella di artista. Dopo quindici anni di pausa, torna infatti a esporre con la mostra personale "Terra, Germe, Spirito", un percorso artistico che intreccia memoria, tradizioni, cultura agreste e suggestioni nate dalle sue esperienze antropologiche nel mondo. Ho visto la locandina e ho trovato molto interessante questo ritorno all’arte dopo quindici anni, soprattutto considerando il suo percorso da psicologo e antropologo…
Alessandro, dopo 15 anni di pausa, cosa l’ha spinta a tornare a esporre proprio adesso?
Dott. Alessandro Norsa: Ti ringrazio per questa domanda che sfiora i miei sentimenti. 15 anni fa, ormai 16 perché ho iniziato a preparare questa mostra un anno fa, mio figlio compiva 15 anni. Quando
nacque, pensai di sospendere la mia attività di produzione artistica, che a quel tempo era abbastanza in essere perché facevo delle mostre personali in gallerie piuttosto importanti, proprio perché volevo seguire le tappe dello sviluppo di mio figlio fin dall'inizio, che ritengo siano quelle più importanti. Prevedevo che al quindicesimo anno lui avrebbe iniziato a frequentare amici, avrebbe avuto una vita sua più indipendente, e per cui mi riproposi di investire il tempo su di lui e di coltivare chiaramente la mia professione di psicologo e la mia passione di antropologo.
Gibi: "Terra, Germe, Spirito" è un titolo molto evocativo. Cosa rappresenta per lei?
Dott. Alessandro Norsa: Questo tema è stato scelto insieme all'AIAMS, Associazione Italiana degli Amici dei Mulini Storici. È una mostra che fa parte di un progetto più ampio e che matura dalla collaborazione, appunto, con questa associazione, che ha proposto un progetto di legge alla Regione Lombardia. La consigliera Alessandra Cappellari e Paola Bulbarelli hanno appoggiato questo progetto di legge, che è stato varato da poco tempo. Per cui, essendo l'associazione dei mulini storici, il tema rievoca non solo quello dell'identità della cultura e della popolazione che vive e che si immerge nella terra, ma anche tutto quello che è la cultura dell'ambiente agricolo e del germe da cui nasce la spiga, che è la parte essenziale dell'arte molitoria.
Gibi: Lei è uno psicologo e antropologo. Quanto queste discipline influenzano il suo modo di fare arte?
Dott. Alessandro Norsa: La mia è una passione per entrare nel profondo dell'animo umano. Sia delle persone che rappresento – perché la mia arte è prevalentemente diretta al ritrarre i volti delle persone, le loro azioni, la loro vita – sia quella della loro cultura e delle loro tradizioni. Per cui questa mostra si inserisce pienamente nel percorso pittorico che per me è quello prediletto: la raffigurazione delle persone.
Gibi: Nelle sue opere ritroviamo il mondo agreste, le tradizioni e le radici culturali. È anche un modo per preservare memorie che rischiano di andare perdute?
Dott. Alessandro Norsa: Ci troviamo al lumicino della civiltà contadina. Una civiltà che è rimasta in auge fino alla metà dell'Ottocento in maniera piena, ma che lentamente si sta spegnendo, soprattutto nelle aree occidentalizzate. Rimane invece più autentica nelle aree più marginali, ma che portano una loro espressione arcaica. Ecco quindi che il mio modo di dipingere vuole ritrarre e conservare ciò che lentamente qui in Europa, in particolar modo, si sta sciogliendo, e portare dall'estero in Europa consapevolezze diverse. Un patrimonio autentico, che però spesso non viene valorizzato come meriterebbe.
Gibi: Cosa vedrà concretamente il visitatore entrando nella mostra? Che tipo di opere troverà?
Dott. Alessandro Norsa: Troverà certamente qualcosa che non si aspetta. Ci sono rappresentazioni che vogliono mostrare realtà e tradizioni lontane dalla nostra quotidianità, aspetti che sfuggono alla cultura di massa. E quindi si trovano delle tradizioni che sono conservate ancora nella loro pienezza in popoli distanti dall'Europa, che io ho rintracciato andando proprio là a ricercarle.
Gibi: C'è un'opera a cui è particolarmente legato che rappresenta meglio il messaggio della mostra?
Dott. Alessandro Norsa: L'opera che rappresenta meglio il messaggio della mostra è il primo quadro che apre, appunto, il ciclo pittorico. Rappresenta un anziano, potrebbe essere il nonno, con un ragazzo giovane, forse suo nipote, davanti a una macina. Sono la rappresentazione del passaggio, della trasmissione del sapere antico. E il rinnovarsi delle antiche conoscenze che – non solo per quello che è l'arte molitoria, ma per quelle che sono le tradizioni del mondo contadino – passano attraverso il contatto umano, la narrazione, il potersi incontrare, raccontare, descrivere ciò che era e ciò che in qualche modo vale la pena che venga conservato.
Gibi: Perché la scelta di San Benedetto Po e della collaborazione con l'AIAMS?
Dott. Alessandro Norsa: Perché San Benedetto Po, Polirone, è la sede del museo etnografico della cultura contadina della Padania. E quindi una mostra sulla tradizione etnografica, sull'antropologia, sui cicli pittorici che appunto rappresentano queste dimensioni, sembrava il luogo più ideale per poter fare questa mostra. L'AIAMS è una delle associazioni con cui collaboro, e quando hanno saputo che avevo cominciato a dipingere, hanno pensato che potesse essere per loro importante avere anche un aspetto culturale, oltre a quello della ristrutturazione e della catalogazione dei mulini storici, che potesse così dare importanza al loro progetto.
Gibi: Nei suoi libri ha affrontato temi psicologici e simbolici. Nella mostra esiste anche una dimensione spirituale o simbolica dell'arte?
Dott. Alessandro Norsa: Certo, la dimensione simbolica è una dimensione molto importante. Per San Benedetto Po ho realizzato, poiché sono un collaboratore del museo recentemente, uno studio sugli elementi simbolici rappresentati sui carri del lavoro contadino. E quindi il simbolo all'interno del panorama della cultura tradizionale contadina è un elemento molto presente e richiama sempre una dimensione spirituale. Nel contesto della tradizione popolare non è possibile scindere l'aspetto simbolico da quello spirituale, da quello magico, da quello religioso, da quello conviviale e da quello festivo. Tutti gli elementi si ritrovano, si rintracciano e si rincorrono vicendevolmente in una dimensione unica, inscindibile.
Gibi: Le voglio fare l'ultima domanda. Se dovesse invitare il pubblico con una sola frase a visitare questa mostra, cosa direbbe?
Dott. Alessandro Norsa: Venite, troverete qualche cosa di magico, di unico, una possibilità di condividere qualche cosa che ci appartiene nel profondo dell'animo.
Gibi: grazie Alessandro Norsa. Sicuramente verremo a trovarla, a vedere la sua mostra.
Dott. Alessandro Norsa: Il 20 di giugno a San Benedetto Po, ore 10:30. La mostra sarà in essere tutto il mese di agosto. Venite, vi aspettiamo!
Gibi: grazie Dottor Norsa, sicuramente ci saremo.
Dettagli Chiave dell'Evento
Mostra: "Terra Germe Spirito" del Dott. Alessandro Norsa
Location: San Benedetto Po – Abbazia di Polirone (Sede del Museo Etnografico della cultura contadina)
Inaugurazione: 20 Giugno, ore 10:30
Durata: Visitabile dal 20 giugno e per tutto il mese di luglio e agosto
GIBI
Redazione Tele Carpanea
venerdì 12 giugno 2026
(politica) Nogara: Lega, cambio della guardia a Nogara: Massimo Andreoli è il nuovo segretario
NOGARA — Volta pagina la sezione locale della Lega, che nei giorni scorsi ha celebrato il proprio congresso per il rinnovo delle cariche interne. L'assemblea si è conclusa con l'elezione all'unanimità di Massimo Andreoli, che assume così la guida del Carroccio nogarese. Ad affiancarlo nel nuovo consiglio direttivo saranno il segretario uscente Giacomo Biondo e Omar Gobbetti, entrambi eletti per acclamazione.
Al tavolo dei lavori era presente anche un militante d'eccezione della sezione di Nogara: il Presidente della Provincia di Verona, Flavio Pasini.
Il commento di Paolo Borchia
L'esito del congresso è stato accolto con grande soddisfazione da Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega Verona e capodelegazione al Parlamento Europeo, che ha voluto rivolgere un messaggio di buon lavoro ai nuovi vertici:
"Voglio fare i miei più sinceri complimenti a Massimo Andreoli per questo nuovo incarico, estendendo l'augurio di un proficuo lavoro a Giacomo Biondo e Omar Gobbetti per il loro ingresso nel direttivo.
Quello di Nogara è stato un congresso vero, caratterizzato da un confronto costruttivo. Il fatto che sia il segretario che la squadra siano stati scelti per acclamazione lancia un chiaro messaggio di compattezza e unione. Questo risultato riflette l'ottimo percorso tracciato in questi anni e la determinazione nel far crescere ancora la Lega a livello locale."
Borchia ha poi concluso sottolineando il valore della presenza del partito in provincia:
"Il legame profondo con le comunità è da sempre il nostro vero motore. Il bagaglio di esperienza che Giacomo Biondo porta con sé dopo aver guidato la sezione, unito all'energia di Omar Gobbetti e del nuovo segretario Andreoli, rappresenta una garanzia assoluta. Abbiamo basi solide per continuare a stare vicini alla cittadinanza, intercettare i bisogni del territorio e portare avanti le nostre storiche battaglie con la massima determinazione."
GIBI
Redazione Tele Carpanea
domenica 7 giugno 2026
(eventi) Nogara: L'Estate Inizia a Ritmo di "PEACE": L'Aperitivo a Villa Raimondi
L'estate è finalmente entrata nel vivo e con lei la voglia di passare le serate all'aperto, circondati da buona musica, ottimo cibo e un'atmosfera rilassata. Se stai cercando il modo perfetto per inaugurare il weekend, c'è un appuntamento imperdibile da segnare subito in agenda.
Venerdì prossimo, il format PEACE è pronto a trasformare la tua serata in un'esperienza indimenticabile nella splendida cornice dei giardini di Villa Raimondi, a Nogara.
Il Format: Peace Summer Garden
Il Peace Summer Garden è lo spazio estivo gestito da Peace Eventi, che ha da poco inaugurato la sua stagione. Guardando la locandina ufficiale, con le sue foglie di banano tropicali e il cielo limpidissimo, l'obiettivo è chiaro: regalare una serata dall'atmosfera esotica, fresca e caratterizzata da good vibes.
I Dettagli dell'Appuntamento
- Quando: Venerdì 12 Giugno
- Orario: Dalle ore 19:00 alle 00:00 (il momento perfetto che unisce il tramonto alla prima serata)
- Dove: Villa Raimondi – Via Giovanni Falcone Paolo Borsellino, 36 – Nogara (VR)
- Cosa troverai: Aperitif, Street Food & Music
Burger Artigianali, Musica e Relax all'Aperto
Non si tratta del solito aperitivo a buffet. Il punto forte della serata sarà l'area Street Food, attiva per tutta la durata dell'evento (dalle 19:00 a mezzanotte), dove si potranno gustare:
- Burger artigianali di alta qualità
- Fritti sfiziosi
- Altre specialità gourmet pensate appositamente per la stagione estiva
Il tutto sarà accompagnato da un'ampia area drink, ottime birre e una selezione musicale che farà da colonna sonora mentre ti godi l'atmosfera informale e ventilata del parco della villa. È la situazione ideale sia per fare due chiacchiere in compagnia, sia per ballare e staccare la spina dopo una settimana di lavoro.
Info Utili e Prenotazioni
Trattandosi di uno degli eventi più caldi della zona, il consiglio è di organizzarsi in anticipo, specialmente se vuoi assicurarti la massima comodità per la cena.
- Per prenotare un tavolo: Puoi contattare direttamente il numero 353 4936651.
- Resta aggiornato: Per scoprire il calendario esatto di tutti gli eventi speciali, i DJ set della settimana e le serate a tema, segui la pagina Facebook di PEACE Eventi o il profilo Instagram @peace_summergarden.
Prepara il tuo outfit estivo migliore, l'appuntamento con il venerdì sera dell'estate è a Nogara!
GIBI
Redazione Tele Carpanea






