martedì 16 giugno 2026

(Mostre) San Benedetto Po (MN) Dalla Psiche alla Tela: Il Ritorno all'Arte di Alessandro Norsa con "Terra, Germe, Spirito"

Dott. Alessandro Norsa

Gibi:
Oggi abbiamo il piacere di ospitare il Dottor Alessandro Norsa, psicologo psicoterapeuta, antropologo, ricercatore e autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Laureato all’Università di Padova, specializzato in Psicoterapia, Ipnosi Clinica e Medicina Psicosomatica, il Dottor Norsa vanta un importante percorso professionale maturato tra attività ospedaliera, consultori familiari, insegnamento universitario e ricerca scientifica.

Da anni si occupa di psicologia, psicoterapia, ipnosi clinica e studi antropologici, collaborando con università italiane e 

Abazia del Polirone - S. Benedetto Po

internazionali, dall’Europa al Sud America fino all’Asia. Attualmente esercita come libero professionista ed è presidente di importanti realtà scientifiche dedicate all’ipnosi clinica e alla ricerca antropologica. 


Ma oggi lo incontriamo in una veste forse meno conosciuta dal grande pubblico: quella di artista. Dopo quindici anni di pausa, torna infatti a esporre con la mostra personale "Terra, Germe, Spirito", un percorso artistico che intreccia memoria, tradizioni, cultura agreste e suggestioni nate dalle sue esperienze antropologiche nel mondo. Ho visto la locandina e ho trovato molto interessante questo ritorno all’arte dopo quindici anni, soprattutto considerando il suo percorso da psicologo e antropologo…

Alessandro, dopo 15 anni di pausa, cosa l’ha spinta a tornare a esporre proprio adesso?

Dott. Alessandro Norsa: Ti ringrazio per questa domanda che sfiora i miei sentimenti. 15 anni fa, ormai 16 perché ho iniziato a preparare questa mostra un anno fa, mio figlio compiva 15 anni. Quando


nacque, pensai di sospendere la mia attività di produzione artistica, che a quel tempo era abbastanza in essere perché facevo delle mostre personali in gallerie piuttosto importanti, proprio perché volevo seguire le tappe dello sviluppo di mio figlio fin dall'inizio, che ritengo siano quelle più importanti. Prevedevo che al quindicesimo anno lui avrebbe iniziato a frequentare amici, avrebbe avuto una vita sua più indipendente, e per cui mi riproposi di investire il tempo su di lui e di coltivare chiaramente la mia professione di psicologo e la mia passione di antropologo.

Gibi: "Terra, Germe, Spirito" è un titolo molto evocativo. Cosa rappresenta per lei?

Dott. Alessandro Norsa: Questo tema è stato scelto insieme all'AIAMS, Associazione Italiana degli Amici dei Mulini Storici. È una mostra che fa parte di un progetto più ampio e che matura dalla collaborazione, appunto, con questa associazione, che ha proposto un progetto di legge alla Regione Lombardia. La consigliera Alessandra Cappellari e Paola Bulbarelli hanno appoggiato questo progetto di legge, che è stato varato da poco tempo. Per cui, essendo l'associazione dei mulini storici, il tema rievoca non solo quello dell'identità della cultura e della popolazione che vive e che si immerge nella terra, ma anche tutto quello che è la cultura dell'ambiente agricolo e del germe da cui nasce la spiga, che è la parte essenziale dell'arte molitoria.

Gibi: Lei è uno psicologo e antropologo. Quanto queste discipline influenzano il suo modo di fare arte?

Dott. Alessandro Norsa: La mia è una passione per entrare nel profondo dell'animo umano. Sia delle persone che rappresento – perché la mia arte è prevalentemente diretta al ritrarre i volti delle persone, le loro azioni, la loro vita – sia quella della loro cultura e delle loro tradizioni. Per cui questa mostra si inserisce pienamente nel percorso pittorico che per me è quello prediletto: la raffigurazione delle persone.

Gibi: Nelle sue opere ritroviamo il mondo agreste, le tradizioni e le radici culturali. È anche un modo per preservare memorie che rischiano di andare perdute?

Dott. Alessandro Norsa: Ci troviamo al lumicino della civiltà contadina. Una civiltà che è rimasta in auge fino alla metà dell'Ottocento in maniera piena, ma che lentamente si sta spegnendo, soprattutto nelle aree occidentalizzate. Rimane invece più autentica nelle aree più marginali, ma che portano una loro espressione arcaica. Ecco quindi che il mio modo di dipingere vuole ritrarre e conservare ciò che lentamente qui in Europa, in particolar modo, si sta sciogliendo, e portare dall'estero in Europa consapevolezze diverse. Un patrimonio autentico, che però spesso non viene valorizzato come meriterebbe.

Gibi: Cosa vedrà concretamente il visitatore entrando nella mostra? Che tipo di opere troverà?

Dott. Alessandro Norsa: Troverà certamente qualcosa che non si aspetta. Ci sono rappresentazioni che vogliono mostrare realtà e tradizioni lontane dalla nostra quotidianità, aspetti che sfuggono alla cultura di massa. E quindi si trovano delle tradizioni che sono conservate ancora nella loro pienezza in popoli distanti dall'Europa, che io ho rintracciato andando proprio là a ricercarle.

Gibi: C'è un'opera a cui è particolarmente legato che rappresenta meglio il messaggio della mostra?

Dott. Alessandro Norsa: L'opera che rappresenta meglio il messaggio della mostra è il primo quadro che apre, appunto, il ciclo pittorico. Rappresenta un anziano, potrebbe essere il nonno, con un ragazzo giovane, forse suo nipote, davanti a una macina. Sono la rappresentazione del passaggio, della trasmissione del sapere antico. E il rinnovarsi delle antiche conoscenze che – non solo per quello che è l'arte molitoria, ma per quelle che sono le tradizioni del mondo contadino – passano attraverso il contatto umano, la narrazione, il potersi incontrare, raccontare, descrivere ciò che era e ciò che in qualche modo vale la pena che venga conservato.

Gibi: Perché la scelta di San Benedetto Po e della collaborazione con l'AIAMS?

Dott. Alessandro Norsa: Perché San Benedetto Po, Polirone, è la sede del museo etnografico della cultura contadina della Padania. E quindi una mostra sulla tradizione etnografica, sull'antropologia, sui cicli pittorici che appunto rappresentano queste dimensioni, sembrava il luogo più ideale per poter fare questa mostra. L'AIAMS è una delle associazioni con cui collaboro, e quando hanno saputo che avevo cominciato a dipingere, hanno pensato che potesse essere per loro importante avere anche un aspetto culturale, oltre a quello della ristrutturazione e della catalogazione dei mulini storici, che potesse così dare importanza al loro progetto.

Gibi: Nei suoi libri ha affrontato temi psicologici e simbolici. Nella mostra esiste anche una dimensione spirituale o simbolica dell'arte?

Dott. Alessandro Norsa: Certo, la dimensione simbolica è una dimensione molto importante. Per San Benedetto Po ho realizzato, poiché sono un collaboratore del museo recentemente, uno studio sugli elementi simbolici rappresentati sui carri del lavoro contadino. E quindi il simbolo all'interno del panorama della cultura tradizionale contadina è un elemento molto presente e richiama sempre una dimensione spirituale. Nel contesto della tradizione popolare non è possibile scindere l'aspetto simbolico da quello spirituale, da quello magico, da quello religioso, da quello conviviale e da quello festivo. Tutti gli elementi si ritrovano, si rintracciano e si rincorrono vicendevolmente in una dimensione unica, inscindibile.

Gibi: Le voglio fare l'ultima domanda. Se dovesse invitare il pubblico con una sola frase a visitare questa mostra, cosa direbbe?

Dott. Alessandro Norsa: Venite, troverete qualche cosa di magico, di unico, una possibilità di condividere qualche cosa che ci appartiene nel profondo dell'animo.

Gibi: grazie Alessandro Norsa. Sicuramente verremo a trovarla, a vedere la sua mostra.

Dott. Alessandro Norsa: Il 20 di giugno a San Benedetto Po, ore 10:30. La mostra sarà in essere tutto il mese di agosto. Venite, vi aspettiamo!

Gibi: grazie Dottor Norsa, sicuramente ci saremo.

Dettagli Chiave dell'Evento

  • Mostra: "Terra Germe Spirito" del Dott. Alessandro Norsa

  • Location: San Benedetto Po – Abbazia di Polirone (Sede del Museo Etnografico della cultura contadina)

  • Inaugurazione: 20 Giugno, ore 10:30 

  • Durata: Visitabile dal 20 giugno e per tutto il mese di luglio e agosto

     

    GIBI

    Redazione Tele Carpanea 

     



 



venerdì 12 giugno 2026

(politica) Nogara: Lega, cambio della guardia a Nogara: Massimo Andreoli è il nuovo segretario

NOGARA — Volta pagina la sezione locale della Lega, che nei giorni scorsi ha celebrato il proprio congresso per il rinnovo delle cariche interne. L'assemblea si è conclusa con l'elezione all'unanimità di Massimo Andreoli, che assume così la guida del Carroccio nogarese. Ad affiancarlo nel nuovo consiglio direttivo saranno il segretario uscente Giacomo Biondo e Omar Gobbetti, entrambi eletti per acclamazione.

​Al tavolo dei lavori era presente anche un militante d'eccezione della sezione di Nogara: il Presidente della Provincia di Verona, Flavio Pasini.

​Il commento di Paolo Borchia

​L'esito del congresso è stato accolto con grande soddisfazione da Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega Verona e capodelegazione al Parlamento Europeo, che ha voluto rivolgere un messaggio di buon lavoro ai nuovi vertici:

​"Voglio fare i miei più sinceri complimenti a Massimo Andreoli per questo nuovo incarico, estendendo l'augurio di un proficuo lavoro a Giacomo Biondo e Omar Gobbetti per il loro ingresso nel direttivo.

​Quello di Nogara è stato un congresso vero, caratterizzato da un confronto costruttivo. Il fatto che sia il segretario che la squadra siano stati scelti per acclamazione lancia un chiaro messaggio di compattezza e unione. Questo risultato riflette l'ottimo percorso tracciato in questi anni e la determinazione nel far crescere ancora la Lega a livello locale."


​Borchia ha poi concluso sottolineando il valore della presenza del partito in provincia:

​"Il legame profondo con le comunità è da sempre il nostro vero motore. Il bagaglio di esperienza che Giacomo Biondo porta con sé dopo aver guidato la sezione, unito all'energia di Omar Gobbetti e del nuovo segretario Andreoli, rappresenta una garanzia assoluta. Abbiamo basi solide per continuare a stare vicini alla cittadinanza, intercettare i bisogni del territorio e portare avanti le nostre storiche battaglie con la massima determinazione."

GIBI

Redazione Tele Carpanea 

domenica 7 giugno 2026

(eventi) Nogara: L'Estate Inizia a Ritmo di "PEACE": L'Aperitivo a Villa Raimondi


​L'estate è finalmente entrata nel vivo e con lei la voglia di passare le serate all'aperto, circondati da buona musica, ottimo cibo e un'atmosfera rilassata. Se stai cercando il modo perfetto per inaugurare il weekend, c'è un appuntamento imperdibile da segnare subito in agenda.

​Venerdì prossimo, il format PEACE è pronto a trasformare la tua serata in un'esperienza indimenticabile nella splendida cornice dei giardini di Villa Raimondi, a Nogara.

​Il Format: Peace Summer Garden

​Il Peace Summer Garden è lo spazio estivo gestito da Peace Eventi, che ha da poco inaugurato la sua stagione. Guardando la locandina ufficiale, con le sue foglie di banano tropicali e il cielo limpidissimo, l'obiettivo è chiaro: regalare una serata dall'atmosfera esotica, fresca e caratterizzata da good vibes.

​I Dettagli dell'Appuntamento

  • Quando: Venerdì 12 Giugno
  • Orario: Dalle ore 19:00 alle 00:00 (il momento perfetto che unisce il tramonto alla prima serata)
  • Dove: Villa Raimondi – Via Giovanni Falcone Paolo Borsellino, 36 – Nogara (VR)
  • Cosa troverai: Aperitif, Street Food & Music

​Burger Artigianali, Musica e Relax all'Aperto

​Non si tratta del solito aperitivo a buffet. Il punto forte della serata sarà l'area Street Food, attiva per tutta la durata dell'evento (dalle 19:00 a mezzanotte), dove si potranno gustare:

  • ​Burger artigianali di alta qualità
  • ​Fritti sfiziosi
  • ​Altre specialità gourmet pensate appositamente per la stagione estiva

​Il tutto sarà accompagnato da un'ampia area drink, ottime birre e una selezione musicale che farà da colonna sonora mentre ti godi l'atmosfera informale e ventilata del parco della villa. È la situazione ideale sia per fare due chiacchiere in compagnia, sia per ballare e staccare la spina dopo una settimana di lavoro.

​Info Utili e Prenotazioni

​Trattandosi di uno degli eventi più caldi della zona, il consiglio è di organizzarsi in anticipo, specialmente se vuoi assicurarti la massima comodità per la cena.

  • Per prenotare un tavolo: Puoi contattare direttamente il numero 353 4936651.
  • Resta aggiornato: Per scoprire il calendario esatto di tutti gli eventi speciali, i DJ set della settimana e le serate a tema, segui la pagina Facebook di PEACE Eventi o il profilo Instagram @peace_summergarden.

​Prepara il tuo outfit estivo migliore, l'appuntamento con il venerdì sera dell'estate è a Nogara!


GIBI

Redazione Tele Carpanea

mercoledì 20 maggio 2026

(sociale) Castel d'Ario: Nuova vita per la biblioteca: terminati i lavori di riqualificazione




​La cultura a Castel d’Ario si riappropria dei suoi spazi storici. Sono giunti al termine, infatti, i lavori di ristrutturazione della biblioteca comunale, un intervento fortemente voluto dall’Amministrazione uscente guidata dal sindaco Daniela Castro per restituire alla cittadinanza un luogo più salubre, accogliente e sicuro.
​L’edificio, punto di riferimento per gli appassionati di lettura e gli studenti del territorio, necessitava da tempo di una profonda manutenzione a causa di gravi problemi strutturali che ne limitavano la piena funzionalità.
​Il problema: umidità e una perdita nascosta
​Negli ultimi tempi, la biblioteca si era trovata a fare i conti con un'altissima percentuale di umidità nell'aria e nelle murature, accompagnata da un continuo affioramento di sali dal pavimento. Se inizialmente si era cercato di arginare il problema piazzando dei deumidificatori, un'indagine più approfondita dell'ufficio tecnico ha svelato la vera causa del danno: una perdita d'acqua nascosta proprio sotto il pavimento in cotto.
​Una soluzione innovativa (e a prova di Soprintendenza)
​Dopo un primo intervento d’urgenza per riparare la tubazione danneggiata, i tecnici si sono resi conto dello stato di forte degrado dell'impianto.
​Per evitare futuri problemi e non intaccare il valore storico della struttura, il Comune – in pieno accordo con la Soprintendenza – ha optato per una soluzione strategica: la vecchia tubazione è stata rimossa e sostituita con una nuova linea aerea, "incamiciata" e sospesa dal soffitto, progettata per integrarsi perfettamente con l'estetica del luogo senza risultare invasiva.
​Gli altri interventi e i costi
​Il restyling della biblioteca non si è fermato all'impianto idraulico. Per completare l'opera di riqualificazione si è proceduto a:
​Rifacimento totale dell'intonaco su tutte le pareti, scelto dopo accurati test materici per trovare il materiale più idoneo e resistente.
​Tinteggiatura completa e rifacimento dell'impianto elettrico.
​Sistemazione dei servizi igienici.
​A breve inizieranno anche le operazioni di campionatura per la pulizia definitiva del pavimento in cotto dai sali, sotto l'occhio vigile di un restauratore specializzato. L'intero pacchetto di interventi ha richiesto un investimento complessivo di circa 35.000 euro.

GIBI
Redazione Tele Carpanea

lunedì 18 maggio 2026

(cronaca) Nogara: il mercato settimanale non si sposta: via San Francesco confermata per altri tre anni



​Il mercato settimanale del giovedì a Nogara non tornerà in centro, almeno per il momento. La Giunta guidata dal sindaco Flavio Pasini ha ufficializzato la decisione: i banchi degli ambulanti rimarranno nella sede provvisoria di via San Francesco per almeno altri tre anni.
​La scelta, dettata da precise ragioni logistiche e di sicurezza, ha l'obiettivo di attendere il completamento dei lavori di costruzione della nuova chiesa parrocchiale in centro.
​Le ragioni della scelta: sicurezza e spazi ridotti
​Inizialmente, i piani del Comune erano diversi. A febbraio era stato deciso il trasferimento temporaneo dalla storica via Sterzi per consentire la demolizione della vecchia chiesa, con la promessa di riportare il mercato in centro a maggio. Tuttavia, i piani sono cambiati.
​In seguito a verifiche tecniche approfondite su viabilità e spazi disponibili, è emerso che il cantiere della nuova chiesa non può essere ridotto. Di conseguenza, riportare i banchi in centro avrebbe significato sacrificare lo spazio necessario per tutti gli ambulanti, compromettendo gravemente la sicurezza dei cittadini.
​A questo si aggiunge la volontà degli stessi operatori ecologici e commercianti, che nei giorni scorsi avevano firmato una petizione per chiedere di poter rimanere proprio in via San Francesco.
​Un futuro ancora da scrivere
​Cosa succederà allo scadere dei tre anni? Il Comune ha chiarito che il ritorno in centro non è affatto escluso. Una volta terminati i lavori della chiesa, verrà effettuata una nuova valutazione dell'area per verificare le condizioni di sicurezza e la capienza per tutti i banchi.
​Il dibattito in città e l'incontro pubblico
​La questione mercato continua a dividere profondamente sia i cittadini che la politica locale:
​Da un lato, c'è chi spinge per il ritorno immediato nella storica sede di via Sterzi.
​Dall'altro, molti preferiscono la comodità e la gestione degli spazi dell'attuale sistemazione in via San Francesco.
 I consiglieri di minoranza Mirco Moreschi, Emanuele Montemezzi e Walter Ambrosi. Proprio hanno promosso un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza per discutere del futuro del mercato. L'appuntamento è per Martedi alle ore 19:00, al piano terra di Palazzo Maggi, dove i residenti potranno esprimere la propria opinione.

GIBI
Redazione Tele Carpanea

mercoledì 13 maggio 2026

(canto) Castel d'Ario: L’Opera incanta il Castello: "La Traviata" di Giuseppe Verdi approda a Castel d'Ario

 

Il fascino intramontabile del melodramma italiano si prepara a rivivere in una cornice d’eccezione. Domenica 17 maggio, alle ore 17:00, il suggestivo Palazzo Pretorio del Castello di Castel d'Ario ospiterà una delle opere più amate e struggenti di Giuseppe Verdi: La Traviata.

L'evento è curato dall’Associazione Casteldario per La Musica, in stretta collaborazione con la Pro Loco Castel d'Ario e vanta il prestigioso patrocinio del Comune di Castel d'Ario.

Un classico intramontabile in una veste raffinata

Questa rappresentazione (opera in selezione) propone i momenti più iconici del capolavoro verdiano, basato sul libretto di Francesco Maria Piave. La produzione si avvale della riduzione e dei testi a cura di Danilo Formaggia, pensati per guidare lo spettatore nel cuore del dramma di Violetta Valéry, tra amore, sacrificio e mondanità parigina.

Il Cast d’eccellenza

Per l’occasione, sul palco si alterneranno voci di grande spessore artistico:

  • Violetta Valéry: Brigitte Tornay

  • Alfredo: Danilo Formaggia

  • Giorgio Germont: Marzio Giossi

Ad accompagnare i solisti sarà la maestria della pianista Yuka Ghoda, che restituirà l'intensità della partitura verdiana attraverso i tasti del pianoforte.

Perché non mancare

Non capita spesso di poter assistere a un’opera lirica di tale caratura in un contesto storico così intimo e prezioso come il Palazzo Pretorio. L'acustica delle antiche mura e la vicinanza agli interpreti renderanno l'esperienza profonda e coinvolgente, trasformando un pomeriggio domenicale in un viaggio nel tempo e nelle emozioni.


INFO UTILI

  • Quando: Domenica 17 maggio 2026, ore 17:00

  • Dove: Palazzo Pretorio del Castello, Castel d'Ario (MN)

  • Organizzazione: Associazione Casteldario per La Musica & Pro Loco Castel d'Ario

Vi aspettiamo per brindare (idealmente) nei "lieti calici" della musica più bella del mondo!

 

GIBI

Redazione Tele Carpanea