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martedì 3 febbraio 2026

(libri) Nogara:CI VEDIAMO IN BIBLIOTECA, terzo appuntamento: un viaggio tra spiritualità, arte e storia

 


Prosegue a Nogara la rassegna culturale “CI VEDIAMO IN BIBLIOTECA”, promossa da Amiamo La Bassa con la sezione "Libri da Gustare" con il patrocinio del Comune di Nogara e della Provincia di Verona. Il terzo incontro, in programma sabato 7 febbraio 2026 alle ore 17.00, si terrà negli spazi eleganti di Palazzo Maggi, sede della Biblioteca Comunale “Elisa Masini”.

L’appuntamento avrà come protagonista P. Attilio Ghisleri OCD, che presenterà il suo saggio “I Carmelitani a Mantova” (Editoriale Sometti), un’opera che intreccia ricerca storica, spiritualità e memoria collettiva. A dialogare con l’autore sarà la scrittrice Sandra Manzella, offrendo al pubblico un confronto ricco di suggestioni e approfondimenti.

Il volume conduce il lettore dalle antiche grotte di Wadi Siah, sul Monte Carmelo – luogo simbolo della nascita dell’esperienza carmelitana – fino alla Chiesa di Santa Teresa a Mantova, ripercorrendo le tappe fondamentali dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi e il suo legame con i Martiri di Belfiore, figure centrali del Risorgimento mantovano. Un percorso che unisce luoghi, epoche e testimonianze, restituendo un quadro vivo e appassionante.

L’incontro sarà introdotto da Marco Falco, presidente dell’associazione Amiamo la Pianura, e da Jerry Brighenti, segretario della stessa realtà, da anni impegnata nella valorizzazione culturale del territorio.

Al termine della presentazione è previsto un rinfresco offerto da Milly Café, occasione conviviale per proseguire il dialogo con gli ospiti e condividere un momento di comunità. L’ingresso è libero.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di promozione culturale che mira a far riscoprire la ricchezza – spesso nascosta – della pianura veronese, attraverso libri, incontri e testimonianze capaci di unire storia, arte e identità locale.

Per informazioni: 373 7346540ufficiostampa.amiamolapianura@gmail.com

GIBI

Redazione Tele CArpanea 

 

SPOT 


venerdì 22 agosto 2025

(musica) IL CANTAUTORE NOGARESE PRESENTA "REVOLUTION" E RINUNCIA ALLE GRANDI PIATTAFORME PER COERENZA ETICA


C’è chi pubblica un singolo puntando alle playlist più cliccate, e chi invece sceglie la strada più scomoda, ma anche la più vera. Marco Falco, cantautore dalla voce sincera e senza compromessi, ha appena lanciato il suo nuovo brano “Revolution” e ha deciso di farlo fuori dai circuiti tradizionali. Niente Spotify, niente piattaforme di streaming: una scelta simbolica e netta per rifiutare piattaforme che allocano parte dei loro profitti al finanziamento bellico.

Il singolo è disponibile dall’8 agosto esclusivamente tramite download diretto dei  sito ufficiali dell’artista. Una decisione che va ben oltre il gesto simbolico: Falco rifiuta di contribuire, anche indirettamente, a sistemi che – a suo avviso – alimentano conflitti e interessi militari. “Non è solo un boicottaggio – spiega – ma il bisogno di rimettere al centro l’etica, anche nelle scelte di distribuzione musicale”.

Un brano che scuote le coscienze

“Revolution” non cerca la viralità a tutti i costi, ma un dialogo vero con l’ascoltatore. Le sue sonorità sono reggae essenziali e graffianti, con chitarre decise e un ritmo asciutto che lascia spazio al testo: un invito alla presa di coscienza personale, a guardare oltre le narrazioni precostituite e ad allenare il pensiero critico.
Non è la rivoluzione delle piazze né quella degli slogan, ma quella interiore, quotidiana, che parte da ognuno di noi.

Una carriera controcorrente

Falco non è nuovo a scelte coraggiose. Imbraccia la chitarra classica a otto anni, cresce negli anni ’90 tra concorsi e prime registrazioni, e nel 2005 abbandona un lavoro stabile per seguire la musica come professione. Da allora porta avanti un percorso indipendente, fatto di concerti in Italia e all’estero, esperienze nel mondo turistico-musicale e una costante ricerca di autenticità.
La sua non è la carriera dei riflettori, ma quella di chi fa della musica un atto di libertà.

Una rivoluzione che parte da una scelta

L’uscita di “Revolution” non è accompagnata da campagne pubblicitarie milionarie né da classifiche da scalare. È un invito, diretto e senza filtri, a scaricare il brano dal sito ufficiale e a condividerlo come gesto di coscienza.
Perché, come ricorda Falco, la vera rivoluzione non si fa con le armi né con le mode del momento, ma con scelte individuali coraggiose.

Con “Revolution” Marco Falco ci consegna un messaggio semplice e potente: la musica non è solo intrattenimento, ma può essere ancora uno strumento di pensiero libero.

Jerry Brighenti 

Redazione AreaTV