lunedì 4 maggio 2026

(cronaca) Cerea/SanguinettoOperazione "Luci Rosse" nella Bassa Veronese: Smantellato giro di prostituzione tra Cerea e Sanguinetto


Un'indagine certosina, partita dall'osservazione di piccoli movimenti sospetti e rumori di quartiere, ha permesso ai Carabinieri della Compagnia di Legnago di smantellare un’articolata rete dedicata allo sfruttamento della prostituzione. L'operazione si è conclusa con il sequestro di due immobili e la denuncia di tre persone residenti nel veronese.

L'indagine: quando il dettaglio fa la differenza

Tutto è iniziato dal monitoraggio del territorio. Quelli che sembravano semplici dettagli insignificanti hanno spinto i militari dell'Aliquota Operativa e delle Stazioni locali di Cerea e Sanguinetto ad approfondire i controlli. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Verona, è scattata un'attività di sorveglianza metodica, fatta di appostamenti e raccolta di testimonianze, che ha svelato un business illecito ben radicato.

Il "sistema" degli appartamenti

Al centro dell'inchiesta ci sono due abitazioni trasformate in vere e proprie case d'appuntamento. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti:

  • Gli immobili venivano messi stabilmente a disposizione per l'attività di prostituzione.

  • Le persone coinvolte erano principalmente cittadini di origine sudamericana (peruviana e colombiana).

  • Un ruolo chiave nell'inchiesta è stato giocato dalle testimonianze dei clienti, le cui dichiarazioni hanno confermato il viavai sospetto e la natura organizzata del giro.

I provvedimenti e i sequestri

Il blitz decisivo è scattato lo scorso 9 aprile. Durante le perquisizioni, i Carabinieri hanno messo i sigilli ai due appartamenti per impedirne l'ulteriore utilizzo illecito. Oltre agli immobili, le forze dell'ordine hanno rinvenuto e sequestrato:

  1. 13.830 euro in contanti, ritenuti il frutto dell'attività di sfruttamento.

  2. Materiale informatico e documentale, ora al vaglio degli inquirenti per ricostruire la rete di contatti e prenotazioni.

Il bilancio giudiziario: Tre persone (una coppia di 59 e 47 anni e un uomo di 54 anni) sono state denunciate a piede libero per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso.

Attualmente, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale giudizio definitivo, ma l'intervento ha segnato un punto importante per la legalità e la sicurezza del territorio della Bassa Veronese.

 

GIBI

Redazione Tele Carpanea 

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