mercoledì 10 settembre 2025
(turismo) Viviamo la Bassa” fa tappa a Villa Bartolomea
martedì 2 settembre 2025
(eventi).Nogara: Nogarasi prepara alla “Festa del Riso e Nose”: dieci giorni di gusto, cultura e territorio.
(eventi politici)Oppeano: al via la 24ª Festa della Lega
domenica 31 agosto 2025
(eventi) Concamarse: “Poesie Visive – Passato e Presente” con Gaetano Patuzzo
Concamarse (VR) – Domenica 7 settembre 2025, dalle ore 16.00, la suggestiva cornice della Chiesa Antica S. Lorenzo e S. Stefano e dell’adiacente Corte Trivelli Pompei di Umberto Parodi farà da sfondo a un evento culturale di grande richiamo: “Poesie Visive – Passato e Presente”, organizzato dall’Associazione Mano nella Mano ODV, con il patrocinio del Comune di Concamarise – Assessorato alla Cultura.
La giornata sarà ricca di appuntamenti:
inaugurazione delle opere pittoriche di Maria Chiara Ledri;
mostra fotografica e presentazione del nuovo libro di Gaetano Patuzzo;
lettura e presentazione delle poesie del prof. Dante Clementi, Luciana Gatti e Lucia Beltrame Menini;
esposizione di auto d’epoca;
performance di ballerini di tango.
Il programma sarà impreziosito dall’intervento musicale della Prof.ssa Maria Clementi e dalla voce di Maurizio Garavaso, che accompagneranno i momenti salienti con musica e poesia.
La manifestazione si concluderà con un momento conviviale: alle ore 20.00 verrà servito un risotto, al costo di 5 euro, su prenotazione entro il 2 settembre (info e prenotazioni: Daniela 334 925 6701 – referente Pro Loco; Alessia 347 798 0193 – assessore comunale).Un pomeriggio all’insegna dell’arte, della cultura e della condivisione, che unisce linguaggi diversi – dalla pittura alla fotografia, dalla poesia alla musica, dal ballo alla memoria storica delle auto d’epoca – in un dialogo unico capace di valorizzare il territorio e la comunità.
GIBI
Redazione AreaTV
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| Maurizio Garavaso, Gaetano Patuzzo e Maria Clementi |
giovedì 28 agosto 2025
(turismo) Isola della Scala: VIVIAMO LA BASSA appuntamento domenica 31 agosto con i percorsi culturali dell’Associazione “La Pianura”
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| Santuario S. Maria delle Grazie (Bastia) |
Dopo la programmata pausa estiva, ritornano i percorsi culturali sul territorio organizzati dall’Associazione Culturale La Pianura, con il patrocinio dei Comuni aderenti.
Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 31 agosto 2025 a Isola della Scala, città d’acqua della Pianura Veronese, collocata tra gli intrecci dei fiumi di risorgiva.
Il pomeriggio si aprirà alle ore 15.45 con la registrazione dei partecipanti presso Prà Pigano (parcheggio di via Pra del Pigano).
Alle 16.00 avranno inizio le visite guidate nel cuore storico di Isola della Scala, con tappe dedicate alla scoperta della bellezza culturale e paesaggistica del territorio.
Il programma prevede:
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Ore 16.15 – Visita alla Pila dell’Abate, antico ristorante dove si potrà ascoltare il rumore dell’acqua del fiume Piganzo, osservare la ruota del mulino seicentesco e passeggiare lungo Tartaro-Piganzo fino alle risaie.
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Ore 17.30 – Visita guidata all’antico quartiere Castello, con approfondimento sulla storia locale alla presenza del castello scaligero.
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Ore 18.10 – Visita conclusiva alla storica Chiesa-Santuario della Bastia.
A fine percorso è previsto un momento conviviale con degustazione del tipico risotto all’Isolana, offerto dal Gruppo Alpini.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto Viviamo la Bassa, che intende valorizzare le terre matildiche dei Dogi e degli Scaligeri, riscoprendo i luoghi meno conosciuti della Pianura Veronese e il patrimonio storico, culturale e naturalistico che custodiscono.
La partecipazione è aperta a tutti, con prenotazione obbligatoria entro venerdì 29 agosto.
Per informazioni e adesioni:
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Rita 348 6469284
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Roberto 349 4206924
È previsto un piccolo contributo di € 5,00 a copertura delle spese.
Cesare Tomezzoli
Redazione Tele Carpanea
venerdì 22 agosto 2025
(musica) IL CANTAUTORE NOGARESE PRESENTA "REVOLUTION" E RINUNCIA ALLE GRANDI PIATTAFORME PER COERENZA ETICA
C’è chi pubblica un singolo puntando alle playlist più cliccate, e chi invece sceglie la strada più scomoda, ma anche la più vera. Marco Falco, cantautore dalla voce sincera e senza compromessi, ha appena lanciato il suo nuovo brano “Revolution” e ha deciso di farlo fuori dai circuiti tradizionali. Niente Spotify, niente piattaforme di streaming: una scelta simbolica e netta per rifiutare piattaforme che allocano parte dei loro profitti al finanziamento bellico.
Il singolo è disponibile dall’8 agosto esclusivamente tramite download diretto dei sito ufficiali dell’artista. Una decisione che va ben oltre il gesto simbolico: Falco rifiuta di contribuire, anche indirettamente, a sistemi che – a suo avviso – alimentano conflitti e interessi militari. “Non è solo un boicottaggio – spiega – ma il bisogno di rimettere al centro l’etica, anche nelle scelte di distribuzione musicale”.
Un brano che scuote le coscienze
“Revolution” non cerca la viralità a tutti i costi, ma un dialogo vero con l’ascoltatore. Le sue sonorità sono reggae essenziali e graffianti, con chitarre decise e un ritmo asciutto che lascia spazio al testo: un invito alla presa di coscienza personale, a guardare oltre le narrazioni precostituite e ad allenare il pensiero critico.
Non è la rivoluzione delle piazze né quella degli slogan, ma quella interiore, quotidiana, che parte da ognuno di noi.
Una carriera controcorrente
Falco non è nuovo a scelte coraggiose. Imbraccia la chitarra classica a otto anni, cresce negli anni ’90 tra concorsi e prime registrazioni, e nel 2005 abbandona un lavoro stabile per seguire la musica come professione. Da allora porta avanti un percorso indipendente, fatto di concerti in Italia e all’estero, esperienze nel mondo turistico-musicale e una costante ricerca di autenticità.
La sua non è la carriera dei riflettori, ma quella di chi fa della musica un atto di libertà.
Una rivoluzione che parte da una scelta
L’uscita di “Revolution” non è accompagnata da campagne pubblicitarie milionarie né da classifiche da scalare. È un invito, diretto e senza filtri, a scaricare il brano dal sito ufficiale e a condividerlo come gesto di coscienza.
Perché, come ricorda Falco, la vera rivoluzione non si fa con le armi né con le mode del momento, ma con scelte individuali coraggiose.
Con “Revolution” Marco Falco ci consegna un messaggio semplice e potente: la musica non è solo intrattenimento, ma può essere ancora uno strumento di pensiero libero.
Jerry Brighenti
Redazione AreaTV




